Robotica al servizio dell’artigianalità

Situato nel cuore delle Langhe, Mulino Marino è una delle perle d’eccellenza nel panorama agroalimentare piemontese., fin da quando Dal 1956 La famiglia Marino si dedica con grande passione a sviluppare questa attività, orientandosi sempre più verso il biologico, fino ad arrivare, nel 2001 ad abbandonare totalmente la produzione di farine convenzionali per produrre solo ed esclusivamente farine 100% biologiche certificate sia a pietra naturale che a cilindri.

A partire dal 1965 si sono susseguiti una serie di interventi di modernizzazione, sempre attenti a rispettare la tradizione e concentrati prevalentemente nella parte accessoria alla macinatura.  Oggi Mulino Marino ha 10 mulini a pietra naturale con cui produce farine biologiche macinate a pietra naturale, in una perfetta sintesi di tradizione ed innovazione.

Per modernizzare e rendere più efficace l’attività di pallettizzazione dei sacchi di farina, l’azienda ha deciso di dotarsi di un nuovo sistema in grado di gestire l’elevata produzione dell’azienda. Con il supporto di SF Automazioni, integratore che Mulino Marino aveva già scelto da tempo come è stata ideata una soluzione in grado di automatizzare l’attività di pallettizzazione mediante l’impiego di un braccio robot destinato a servire 7 delle 10 macine in uso.

Cuore dell’applicazione è un robot Motoman MPL 100 di Yaskawa, che si occupa in toto dell’attività: preleva i pallet da un apposito magazzino, quindi provvede all’inserimento di un foglio di cartone interpallet e all’impilamento dei sacchi, precedentemente confezionati da due insaccatrici e trasferiti alla postazione di carico tramite un sistema a rulli.

La sfida

Il robot si trova a dover gestire con una medesima pinza a vuoto diversi tipi di oggetto – pallet, foglio interpallet e sacchi di farinaceo. Inoltre, vengono gestiti sia più formati di sacco – 10 -25 o 50 kg – sia più layout di impilamento. In base alle esigenze del cliente finale, i bancali possono infatti venire composti con diverse geometrie, impostabili dal pannello operatore.

“Avevamo necessità di un robot non solo sufficientemente versatile per permettere questa flessibiltà, ma anche dotato di uno sbraccio tale da permettere di raggiungere tutte le postazioni di prelievo dei singoli elementi. Può sembrare un’ovvietà, ma in questa applicazione si è rivelato un punto realmente sensibile, in particolare per la lavorazione dei sacchi di piccola taglia. Il problema è stato risolto dotando il braccio robot di un’apposita prolunga” commenta Eugenio Fissore, Amministratore di SF Automazioni.

La soluzione

Una volta prelevato il sacco, il robot esegue una particolare serie di movimenti studiati appositamente per aumentare stabilità del pallet, dalla pressione iniziale destinata al livellamento al posizionamento gestito con un accostamento in diagonale. Ogni 4 o 5 strati viene posizionato un ulteriore cartone interpallet, ad ulteriore salvaguardia di qualità e stabilità dell’imballo. Il pallet completo viene quindi convogliato alle fasi successive tramite un ulteriore sistema a rulli.

I benefici

L’elevato ritmo di produzione ha imposto di gestire una ciclica robot importante. Motoman MPL 100 si è rivelato pienamente all’altezza del compito, tanto che il cliente sta valutando di installarne un altro in sostituzione dell’altra linea di pallettizzazione già esistente, basata su di una soluzione a portale a 4 assi, per renderla più performante.

Inoltre, poiché la tracciabilità è un aspetto fondamentale per l’industria alimentare, anche la postazione di pallettizzazione è collegata al sistema di ufficio per scambiare i dovuti dati del prodotto.